Il senso della "Comunità Ospitale"
 
 

 

Le "Comunità Ospitali" rappresentano un innovativo modello di offerta turistica per una vacanza all’interno di un luogo  di una piccola parte d'Italia che vuole essere "speciale".
 
La "Comunità Ospitale" rappresenta un dispositivo organizzativo a disposizione di una domanda turistica che desidera sostenibilità e autenticità. Tale dispositivo è pensato per coinvolgere e fornire emozioni uniche  nei territori che ospitano e per i turisti che vi sono ospitati.
 
La "Comunità Ospitale" è un luogo e una destinazione in cui gli ospiti possono sentirsi cittadini seppure “temporanei”, identificandosi nel ritmo dolce della vita del borgo, conoscendo e apprezzando i prodotti materiali e i beni immateriali che vengono prodotti in quel territorio, ricevendo nuovi apporti culturali e nuove contaminazioni emotive… Un luogo, in sostanza dove (ri)trovare una dimensione vera e autentica. 
 
La "Comunità Ospitale" è un luogo inclusivo, che non discrimina la diversità ma punta a creare relazioni, prima della visita mediante il racconto di se stessa e della propria identità e durante la visita mediante  un'interpretazione condivisa dell'esperienza, quindi dopo la visita alimentando il dialogo a distanza ed il confronto affinché coloro che  sono stati ospiti possano narrare la vacanza e condividere, anche se lontani, il ritmo della vita del luogo. 
 
La "Comunità Ospitale" promuove la partecipazione attiva della cittadinanza nel processo di accoglienza, dalle fasi di progettazione dell'offerta fino alla creazione dell'esperienza di fruizione mediante il tutor dell’ospite; molto più di una semplice guida turistica, interprete e accompagnatore, mediatore fra la cultura dell'ospite e dell'ospitante. Il tutor è un cittadino del luogo che si offre di accompagnare, passo passo, il viaggiatore durante il suo soggiorno nel borgo, per fargli scoprire la vita del posto, le sue particolarità, le bellezze che magari rischierebbero di rimanere nascoste. Coinvolto nella vita del borgo, esperto conoscitore del territorio, della cultura locale e delle tradizioni, il tutor è “il consigliere” del viaggiatore.
 
È per ciò che le "Comunità Ospitali" adottano lo slogan..."gente che ama ospitare".
 
I diritti e i doveri di chi ospita
 
La "Comunità Ospitale" si impegna ad essere sostenibile, ogni comunità si impegna a non sprecare risorse  e ad informare e sensibilizzare i viaggiatori sul rispetto dell’ambiente e delle realtà dei luoghi visitati.
 
L’ospite è un "cittadino temporaneoal quale la "Comunità Ospitale" offre prodotti e servizi ospitali a prezzi equi e trasparenti, creando un dialogo attivo e costruttivo convinta che ogni incontro sia un’esperienza e che le esperienze diano il senso alla vita.
Infatti, l’ospitalità, prima di essere un’attività economica legata alle pratiche turistiche, è una relazione umana.
Il sorriso spontaneo e naturale è un “dono” e nell’ospitalità è importante “scambiarsi doni fra chi ospita e chi viene ospitato”.
 
Il cibo rappresenta  l’anima del territorio ma è anche relazione. Il piatto tipico locale, oltre che costituire un’ottima occasione di consumo a impatto ambientale zero, è il “pretesto” per condividere un sapore, un racconto e un’emozione.
 
Le Autorità locali delle "Comunità Ospitali" sono orgogliose di ricevere ospiti ed è per questo motivo che adottano provvedimenti amministrativi e organizzativi che facilitano una “ospitalità di successo”.
 
I diritti e i doveri di chi viene ospitato
 
Dedica un po’ di tempo, prima della partenza, alla conoscenza del borgo che visiterai, un minimo di consapevolezza circa il territorio che ti ospiterà sarà una base importante per capirlo, “sentirlo” e attraversarlo in modo consapevole.
 
Fai in modo che il tuo viaggio sia il più sostenibile possibile riducendo al minimo gli sprechi e privilegiando i prodotti di qualità a chilometro zero.
 
Sii responsabile nel tuo viaggiare rispettando l'identità dei luoghi come se fossi a casa tua, rispetta sempre le persone che incontri, quelle che ti accolgono e quelle con cui semplicemente scambi uno sguardo. L’unicità della tua vacanza, il tuo “star bene nel luogo”, dipenderanno anche dalle relazioni che nasceranno durante la tua permanenza.
 
Vai alla ricerca delle radici del luogo, ascolta storie, leggende, miti. Viaggia con la giusta predisposizione alla scoperta, alla novità, alla conoscenza. Lasciati coinvolgere dalla vita quotidiana della comunità che incontri. Sperimenta, gusta, sii curioso. Per quanto sia bella la “superficie” del tuo viaggio, provare a raggiungerne la profondità delle origini sarà un’esperienza unica.
 
Quando il viaggio sarà finito, condividi la tua esperienza. Rifletti, rendi partecipe chi ti circonda delle tue emozioni, dei ricordi e di tutto quello che del viaggio è rimasto in te. La bellezza di un racconto aiuta a valorizzare quella del luogo che l’ha creato.