Emanuela, Marco, Mattia - I Tutor dell'Ospite

 
 
Emanuela Palma classe 1977, residente a Patù da 6 anni, laureata in Conservazione dei Beni Culturali con un master in organizzazione di eventi presso l'Accademia di Santa Cecilia a Roma.Attualmente titolare di un Bed&Breakfast a Patù, collaboro con l'associazione Terra Archeorete del Mediterraneo anche come responsabile della comunicazione, dal 1°aprile dipendente dello IAT di Patù presso il Palazzo Liborio Romano, tramite bando pubblico vinto dall’associazione TAM.Amante dei viaggi e della buona cucina, appassionata di arte e cultura, l’estate 2015 ha aderito come guida a PUGLIA OPEN DAYS presso l’ecomuseo del Palazzo Liborio Romano.
 
 
Marco Cavalera vive a Morciano di Leuca, dove lavora come libero professionista nei settori dei beni culturali e della formazione. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Archeologia, con il massimo dei voti, presso la facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento, discutendo la tesi Archeologia del Paesaggio costiero tra Lido Marini (Ugento) e Torre San Gregorio (Patù).  Ha svolto numerose campagne di scavo archeologico e di ricerche topografiche nella penisola salentina, focalizzando la sua attenzione e i suoi interessi sull’età messapica e romana del Salento.
Ha scritto, insieme a Nicola Febbraro, nell’annuario salvese Annu Novu Salve Vecchiu (ed. Cultura e Turismo) i saggi: Le dinamiche insediative del Salento meridionale in età romana (2015), Il fenomeno salentino delle grandi specchie con particolare riferimento al territorio di Salve (2007); Grotte in località Macchie Don Cesare nel territorio di Salve (2006); Caverna e riparo sottoroccia in Località Posto Vecchio nel territorio di Salve (2005). Nel gennaio del 2009 ha pubblicato la monografia Medianum. Ricerche archeologiche nei comuni di Miggiano, Montesano Salentino e Specchia (ed. Dell’Iride).  Nel 2010 ha scritto il contributo La Cripta di Santa Marina a Miggiano, nel settimo numero di Spicilegia Sallentina, (Rivista del Caffè Letterario di Nardò) e, insieme a Rocco Martella, il saggio Cave di estrazione dell’argilla nel territorio di Lucugnano, nella miscellanea Quaderni del Museo della Ceramica di Cutrofiano, n. 12 (Congedo Editore).
Ha curato, nel 2010, il libro Antica Messapia. Popoli e luoghi del Salento meridionale nel I millennio a.C. (Scirocco Editore), primo numero della collana “Guide Archeologiche” dell’Associazione Culturale Archès, di cui è attualmente presidente. Nel 2011 ha contribuito alla realizzazione di alcuni capitoli della monografia di Nicola Febbraro Archeologia del Salento. Il territorio di Salve dai primi abitanti alla romanizzazione (Libellula Edizioni) e al volume di Corrado Russo Le vie del Sale. Antichi saperi e nuove emozioni dal Tacco d’Italia. Ha curato, con Nicola Febbraro, il saggio Da Cellino ad Andrano. Fonti storiche e dati archeologici, nella miscellanea Januae. Ricerche e studi salentini (II ed.), a cura di Rocco Martella. Nel 2012 ha scritto il capitolo Verso Finibus Terrae tra paesaggi di pietra e ulivi secolari, in Quattro corsie e un funerale, a cura di Francesco Greco (Ed. Miele). Nel 2014 haredatto il volume Lucugnano e il suo territorio, edito dal C.C.R.S.L. e, l’anno successivo, ha contribuito alla stesura del testo Paesaggi di Pietra, di Stefano Calo’ (Arbor Sapientae edizioni). Dal 2010 cura i testi della Guida informativa torrevado.info. Collabora con diversi periodici di informazione locale e siti web di divulgazione di cultura e storia salentina. Ha vinto, nel 2011, il premio nazionale giornalistico “G. Ripa” a Marina di Castellabate (Sa). Da marzo 2016 è presidente della Pro Loco Torre Vado.
 
 
 
Mattia Sansò, classe 1982, si laurea in Economia Aziendale presso l'Università di Pisa, durante gli anni di studio entra in contatto con diverse realtà lavorative appartenenti al settore turistico, in particolare ristorazione ed organizzazione eventi. Dopo la laurea ha delle brevi esperienze lavorative nel centro-nord Italia ma, nel 2012 decide di ritornare al sud nella sua terra natia. Nello stesso consegue un master in discipline economiche.
 
Il ritorno non è mai facile, in special modo per chi ha vissuto lontano per tanti, troppi anni ed in special modo il ritorno in un territorio che si dice non ha molto da offrire soprattutto per i giovani... Come sempre, però, dipende dai punti di vista: un territorio che offre poco è un territorio ricco di opportunità che possono e devono essere colte. Mattia decide di valorizzare l'esperienza maturata nel settore turistico e decide di ristrutturare un immobile di famiglia per creare una piccola attività di ricezione turistica. Dal 2015 è attivo un B&B a gestione familiare, che porta avanti grazie anche all'aiuto dei suoi parenti più stretti. 
 
Dall'inizio del 2015, inoltre, avvia una proficua collaborazione con un gruppo di ragazzi che operano nel cicloturismo sposando in toto la loro missione: contribuire alla diffusione della bicicletta come mezzo di locomozione, sviluppare il cicloturismo nel Salento, stimolare una conoscenza critica del territorio e del paesaggio, sostenere e dare visibilità ad aziende e realtà locali virtuose, collaborando con Amministrazioni, Enti Locali, scuole, in progetti sulla mobilità sostenibile e di educazione ambientale.